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La Storia dei Tetti in Coppi
Tradizione e Innovazione nell'Arredamento

L'arte del Mattone Sas

L’uso dei coppi e delle tegole per la copertura dei tetti ha origini antiche, risalenti a diverse migliaia di anni fa. I primi esempi di coperture con tegole si trovano nell’antica Grecia, intorno al VII secolo a.C., ma è durante l’Impero Romano che l'uso dei coppi, noti anche come "tegulae", si diffonde in tutto il Mediterraneo. Questi materiali erano apprezzati per la loro capacità di proteggere gli edifici dalle intemperie, offrendo al contempo un eccellente isolamento termico. La tradizione dei coppi si è mantenuta nei secoli, diventando un simbolo dell'architettura mediterranea, particolarmente in Italia, Spagna e Grecia.

paese con tetti in cotto

C'è differenza fra coppi e tegole?


Sebbene spesso utilizzati come sinonimi, coppi e tegole si riferiscono a due tipologie distinte di elementi per la copertura dei tetti. I coppi sono elementi curvi, a forma di semicerchio, che vengono posizionati sovrapposti l’uno sull’altro, creando un sistema di canalizzazione delle acque piovane. Le tegole, invece, sono generalmente piatte o con una leggera curvatura e sono disposte in modo da incastrarsi l'una con l'altra. Questa differenza di forma e posa in opera determina anche differenti caratteristiche funzionali ed estetiche. I coppi, infatti, sono più tradizionali e vengono spesso utilizzati in edifici storici o di pregio, mentre le tegole moderne offrono una maggiore varietà di forme e materiali, adatte a diverse esigenze costruttive.

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Che materiali utilizzano nel resto del mondo?


Nel resto del mondo, i materiali utilizzati per la copertura dei tetti variano notevolmente in base al clima, alla disponibilità di risorse locali e alle tradizioni culturali. In Nord Europa, ad esempio, l’ardesia è un materiale molto comune, grazie alla sua resistenza al gelo e alla durabilità. In Asia, specialmente in Giappone e in Cina, le tegole in ceramica smaltata sono molto apprezzate per la loro bellezza e resistenza alle intemperie. Nei Paesi tropicali, come quelli dell’Africa o dell’America Latina, il tetto in paglia o in foglie di palma è tradizionale, poiché questi materiali offrono una buona ventilazione e sono facilmente reperibili. Negli Stati Uniti e in Canada, le tegole bituminose, leggere e facili da installare, sono tra le più diffuse.

Qual è ad oggi il materiale migliore per costruire i tetti?


La scelta del materiale migliore per la copertura di un tetto dipende da diversi fattori, tra cui il clima, l’estetica desiderata e il budget a disposizione. Tuttavia, in termini di durabilità e performance, le tegole in terracotta e ceramica sono ancora considerate tra le migliori opzioni, soprattutto per le zone con clima mediterraneo. Questi materiali offrono una lunga durata, resistenza agli agenti atmosferici e un buon isolamento termico. Tuttavia, nelle regioni più fredde o esposte a condizioni climatiche estreme, materiali come l’ardesia o le tegole metalliche, spesso rivestite con uno strato protettivo, possono risultare più adeguati. Inoltre, le tegole solari, che integrano pannelli fotovoltaici, rappresentano una soluzione innovativa per chi desidera combinare efficienza energetica e sostenibilità con la tradizione architettonica.

tetti in cotto

In conclusione, la scelta del materiale per il tetto è una decisione importante che deve tenere conto sia delle caratteristiche funzionali che del contesto estetico e culturale. La tradizione dei coppi e delle tegole rimane viva e rilevante, evolvendosi nel tempo per rispondere alle nuove sfide dell'architettura e dell'efficienza energetica.

FAQ • Tetti in coppi: tradizione e innovazione


Che cosa sono i coppi tradizionali?
I coppi sono tegole di forma semicilindrica, storicamente in cotto, posate “a canale e coppo” per creare un tetto traspirante e resistente, tipico dell’architettura mediterranea.

Quali sono i vantaggi dei coppi in cotto?
Offrono durabilità, regolazione termo-igrometrica naturale, resistenza agli agenti atmosferici e un’estetica senza tempo che valorizza edifici storici e contemporanei.

Come si integrano i coppi nell’arredamento moderno?
Oggi i coppi ispirano rivestimenti, elementi decorativi e superfici interne, portando texture materiche e calore cromatico in spazi minimal e industrial.

Esistono soluzioni innovative compatibili con l’estetica dei coppi?
Sì: sistemi sottocoppo ventilati, membrane impermeabili traspiranti, staffaggi antisismici e integrazione fotovoltaica che preservano l’aspetto tradizionale.

I coppi sono adatti a ristrutturazioni in centri storici?
Sono spesso richiesti dai regolamenti paesaggistici per continuità estetica; le varianti in cotto artigianale aiutano a rispettare vincoli e autenticità.

Qual è la manutenzione consigliata?
Controllo periodico di allineamento e rotture, pulizia di canali e gronde, verifica di membrane e fissaggi, senza trattamenti filmanti che impediscano la traspirazione.

Come scegliere il colore e la finitura?
Toni caldi (terre, rosati, bruni) e finiture naturali o anticate si integrano con pietra e intonaci; valutare contesto locale e esposizione solare.

I coppi migliorano efficienza energetica?
La posa ventilata con strati isolanti e membrane riduce surriscaldamento estivo e dispersioni invernali, ottimizzando comfort e consumi.





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